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Sicurezza Operatori di Polizia

Sicurezza Operatori di Polizia

 

Lettera al Questore di Bologna

 

Illustrissimo Signor Questore,

torniamo a porre all’attenzione dell’Amministrazione l’importante e preminente tema della sicurezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato ed in particolare di quelli che operano in prima linea come gli addetti al controllo del territorio.

Non si tratta solo della mancata distribuzione a tutto il personale della nuova fondina in polimero, ma l’argomento va affrontato in maniera seria e più esaustiva.

 

Sono anni ormai, ad esempio, che denunciamo l’inadeguatezza degli attuali giubbotti antiproiettile in dotazione di reparto agli uffici della Questura. Si tratta di uno strumento che, per svolgere efficacemente la funzione per cui è stato progettato, deve essere necessariamente della taglia giusta per l’operatore che lo indossa. Ci risulta invece che quotidianamente i colleghi sono costretti a ritirare un giubbotto della taglia sbagliata, perché in numero insufficiente a garantire l’esigenza effettiva del personale.

Appare ormai irrinunciabile, tra le altre cose, dotare i lavoratori più esposti ovvero tutti coloro che operano per il controllo del territorio, di giubbotti antiproiettile leggeri (c.d.”sottocamicia”) che garantiscono una costante protezione sia in caso di conflitti a fuoco ma anche di aggressioni con armi bianche.

Ma la questione sulla quale in questi anni abbiamo maggiormente e inutilmente speso parole è la situazione carente del parco auto.

Infatti, molto spesso, le auto utilizzate dalle Volanti per il controllo del territorio circolano in maniera continuativa per tutto l’arco delle 24 ore. Questo mette innanzitutto a rischio la sicurezza dei lavoratori perché l’usura dei mezzi è molto più rapida. Inoltre, in alcune occasioni, vi è un calo della sicurezza cittadina dovuta al fatto che, nei cambi di turno, vi è una riduzione di personale sul territorio per via dell’attesa del veicolo da parte del turno montante.

I poliziotti bolognesi costantemente operano in contesti sempre più difficili, spesso senza l’adeguato ausilio di altri equipaggi, perché gli altri equipaggi non ci sono! E sono sempre più frequenti gli episodi che vedono i nostri colleghi vittime di lesioni subite in servizio.

La carenza di volanti sul territorio, inoltre, costringe spesso gli equipaggi a intervenire in punti della città opposti rispetto alla zona di competenza, con il frequente rischio di rimanere coinvolti in sinistri stradali.

Ciò espone il personale ad elevati rischi per la propria e per l’altrui incolumità.

 

Signor Questore, la sicurezza dei colleghi è per noi di fondamentale importanza e, anche se è vero che la coperta è corta e la carenza di uomini e mezzi non è attribuibile ad un singolo Ufficio, è anche vero che quelle risicate risorse disponibili andrebbero utilizzate in maniera più congrua evitando di impiegare un elevato numero di poliziotti al giorno soltanto per la vigilanza ai vari ingressi della Questura/Prefettura e dei Commissariati.

Auspichiamo un suo rapido intervento per porre fine agli inutili rischi ai quali vengono esposti i poliziotti della provincia di Bologna, rinforzando subito, con l’assegnazione di altro personale, tutti gli Uffici operativi maggiormente interessati.

Occorrerebbe infine una maggiore attenzione anche per l’aggiornamento professionale, dal momento che le dodici giornate previste non vengono quasi mai completate ed inoltre è inconcepibile che sul territorio bolognese non vi sia un poligono di tiro che riesca ad ospitare la Polizia di Stato.

 

Bologna, 11 ottobre 2019

La Segreteria Provinciale

 

Lettera al Questore in versione PDF:  Scarica

 

 

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